Il passaggio dalla vita fertile alla menopausa avviene nella donna con un percorso tutto tranne che repentino.
Parliamo di un viaggio che dura diversi anni e nel corso del quale si verificano svariati cambiamenti che riguardano il corpo.
Imparare a conoscerli è fondamentale sia per tranquilizzarsi, dato che molte alterazioni sono normali, sia per intervenire al momento giusto quando la situazione è invece anomala.
Premenopausa e perimenopausa: quali sono le differenze?
Spesso confusi e utilizzati erroneamente come sinonimi, i termini “premenopausa” e “perimenopausa” hanno invece due significati differenti.
Ciascuno di essi indica infatti un passaggio che, dalla vita fertile, porta la donna alla parentesi della menopausa.
Quando si parla di premenopausa, si inquadra il periodo della vita che va dalla comparsa del primo flusso mestruale fino alla menopausa.
Questa è la definizione scientifica.
Nel momento in cui si discute del percorso che porta alla fine della fase fertile della vita, con questo termine si inquadra il periodo in cui cominciano a palesarsi, spesso non colti dalla donna che li vive, i primi cambiamenti del corpo.
Tra i principali spicca indubbiamente la minor regolarità dei cicli mestruali.
I cambiamenti riguardano sia la frequenza, sia l’intensità. Da citare, inoltre, è la possibilità di avere a che fare con flussi mestruali ravvicinati tra loro (20-25 giorni).
Questa evenienza rappresenta uno dei primi segni dei cambiamenti ormonali e della riduzione della funzione delle ovaie.
Oltre al sintomo appena descritto, è importante citare anche l’insorgenza di spotting, ossia piccole perdite che si presentano tra un ciclo e l’altro.
La premenopausa, che può iniziare anche una decina di anni prima dell’effettiva comparsa del flusso, si contraddistingue anche per l’aumento degli episodi di stanchezza.
Da non trascurare è anche l’incremento dei cicli anovulatori. In media, durante l’età fertile una donna ha, ogni anno, dai 2 ai 3 cicli anovulatori (ciò significa che, pur presentandosi il flusso mestruale, non si verifica l’ovulazione).
Cosa accade in perimenopausa?
La perimenopausa, invece, è il periodo che va dai 2 ai 7 anni prima della menopausa, che si può definire ufficialmente iniziata quando la donna non ha più le mestruazioni da almeno 12 mesi.
Le ovaie producono estrogeni in maniera sempre meno regolare, il che implica un aumento della frequenza di sintomi come le sudorazioni notturne, per non parlare della riduzione della lubrificazione vaginale che può portare dolore ai rapporti.
Gli estrogeni impattano sulla distribuzione del grasso corporeo. Quando la sintesi di questi ormoni è interessata da un drastico calo, è naturale avere a che fare con un rallentamento del metabolismo e con una maggior tendenza ad accumulare grasso sull’addome.
Tra le conseguenze dello squilibrio ormonale ci sono anche i cambiamenti relativi allo spessore dell’endometrio.
Il tessuto che ricopre le pareti interne dell’utero si sfalda in corrispondenza di ogni ciclo, in modo da prepararsi a un’eventuale inizio di gravidanza.
Quando si riduce la sintesi di estrogeni, tende ad assottigliarsi.
Può accadere anche il contrario. Soprattutto a fronte di stimolazioni di estrogeni, con l’innescarsi di un forte squilibrio con il progesterone, l'endometrio può diventare più spesso.
Si tratta di un’evenienza da attenzione, in modo da intercettare in tempo iperplasie ed eventuali lesioni precancerose.
L’importanza di una valutazione mirata
Il percorso che porta alla fine della vita fertile della donna richiede un focus specifico.
I cambiamenti a cui vanno incontro sia il corpo, sia la mente sono numerosi e per fare in modo che si integrino con armonia nella quotidianità della paziente è essenziale un’attenzione medica mirata.
Una visita ginecologica presso centri ad alta specializzazione come il Cimed di Roma, realtà attiva in città da diversi decenni, è la scelta ideale per sottoporsi a una valutazione customizzata, che tiene conto sia dei dosaggi ormonali, sia dei sintomi, sia della storia sanitaria, in modo da trovare il percorso clinico perfetto.